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LA VISIONE

Quale teatro?

Ci rivolgiamo all’infanzia e all’adolescenza, perché parte fondante della società ed energia vitale per una possibile emancipazione civile e culturale, oggi e nel prossimo futuro.

La nostra attitudine artistica è contaminata dai loro immaginari, dai tratti della loro vita. La nostra poetica, di questa realtà, restituisce una visione che è frutto dello sguardo autonomo del teatro.

Perseguiamo l’obbiettivo di ricostruire, in scena, un immaginario condiviso tra le generazioni: lo specchio di una realtà che, attraverso immagini visionarie e metaforiche, rifletta il mondo, le emozioni, i vissuti e i desideri di bambini, ragazzi e adulti. Il nostro non è un teatro rivolto alla sola comunità dei ragazzi. Il nostro è un teatro che, partendo dai ragazzi, parla a spettatori di tutte le età.

Siamo artisti che hanno dedicato tutto il loro agire alla drammaturgia della relazione, un metodo compositivo fondato su tre principi da noi considerati non negoziabili:
  1. Scegliere il pubblico al quale ci vogliamo rivolgere
  2. Frequentare il pubblico prescelto
  3. Scrivere drammaturgie adatte ad esso
Questi principi li abbiamo elaborati e approfonditi nella Carta di DNA, che è il nostro manifesto di metodo e di programma.

Attraverso questi tre principi esercitiamo la nostra responsabilità di artisti nei confronti delle nuove generazioni, per la cui crescita è dovuta specifica attenzione ed esperienza di metodo, di linguaggio e di poesia.

Quale impresa?

Per creare le condizioni di impresa che non rendano velleitaria la nostra idea di relazione tra il teatro e la realtà, dal 2013 Unoteatro persegue un modello organizzativo a rete interna, con un livello progettuale e artistico, costituito dalle compagini artistiche presenti e uno esecutivo, dedito alla gestione generale.

Con questo sistema operativo abbiamo ottenuto importanti obbiettivi: il rapporto tra figure artistiche e figure gestionali è in assoluto a favore delle prime; l’economia generata facilita il rapporto con il mondo del credito bancario; il carico burocratico, molto cresciuto in questi anni, grava con peso minore sulle sigle artistiche gestito, com’è, in modo centralizzato.

Questo modello non è fisso e si confronta con una situazione in continua evoluzione.

Oggi, infatti, si sta generalmente affermando un nuovo paradigma di Compagnia di produzione e il calco del secolo passato, definito da un gruppo stabile di artisti e organizzatori, è affiancato da iniziative contraddistinte da una veloce e costante circolazione di persone e progetti.

Osserviamo in questo il rischio di indebolire le imprese, per la natura instabile delle aggregazioni e, ancor di più, per l’assenza di una identità che eviti alle nuove organizzazioni di apparire come sommatorie puramente quantitative.

Occorre pertanto dichiarare i criteri fondanti attorno ai quali le Compagnie si formano o, come nel nostro caso, evolvono.

Noi ne poniamo tre:
  1. l’unità di intenti artistici e culturali.
  2. la cura della qualità drammaturgica e recitativa, riferita al metodo di base condiviso.
  3. la pluralità degli esiti sulla scena.
Su queste tre caratteristiche abbiamo impostato lo sviluppo, nei prossimi anni, del nostro modello di impresa, con il Progetto Piattaforma e con Compagnia in Residenza. Due iniziative che affiancano il nucleo stabile della Compagnia, rappresentato dalle sue due Sigle Artistiche

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On line il nuovo sito di Unoteatro

La prima notizia siamo noi. Alla ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva, ci presentiamo con un sito completamente rinnovato.