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ELENA

Secondo me lo spettacolo è stato molto interessante, comico ma a tratti serio, usando espressioni né troppo semplici né troppo difficili. Lo spettacolo racconta di questo ragazzino che non riesce a capire quanto sia bella la vita vissuta fisicamente, limitandosi alla vita virtuale fatta di immaginazione che, d’accordo, sarà pur bella ma non sarà mai la tua.
 
Io non sono contraria alla tecnologia anzi ne usufruisco pure io, dico solo che usarne troppa fa male: come viene spiegato nello spettacolo, dove si racconta che Dave mente ai genitori, va male a scuola e che  prende in giro i compagnia solo per fare più views. C’è da pensare che comunque anche i genitori sbagliano a comprargli tutte quelle cose tecnologiche: tablet, telefoni, computer ecc…
 
Però i social non hanno solo lati negativi, ci sono i vari influencer per esempio Pincopallino, Mirtilla oppure Colorata, Torcia ecc… che su internet posta “Raccolte Fondi” per bambini poveri, per costruire nuovi ospedali e tante altre cose belle, ma può anche dare notizie molto sconcertanti per esempio il “Corona Virus” che non mi metterò a spiegare cos’è perché ormai, infatti, grazie a internet possiamo sapere in tempo reale cos’è, cosa causa e che impatto ha avuto sul mondo.
 
Io penso che dare un telefono alla nostra età sia una cosa da non prendere troppo alla leggera perché esistono siti non consigliati e dannosi. Riguardo comunque allo spettacolo Dave è un ragazzino che magari trova difficile relazionarsi con ragazzi della sua età e perciò cerca conforto nei videogiochi/social che in realtà non sostituiranno mai un amico vero neanche mentalmente, possono essere anche una forma di sfogo ( per esempio hai litigato con la tua migliore amica e per calmarti cerchi un video divertente il web te l’ho da subito) oppure si può utilizzare per “diventare famosi” attraverso magari la musica, il ballo, la cucina, ecc…
 
Alcune volte, però, mi piacerebbe che tutto questo non esistesse così potremmo dialogare di più senza fermarci troppo sulle apparenze guardando cosa c’è dentro di noi.
 
A tanti miei cari amici vorrei dire che è inutile continuare a dire che sono un’asociale perché gli asociali siete voi, che state sempre su quel cellulare a invidiare gli altri perché magari hanno più followers di voi, perché magari saranno più bravi di voi a fare determinate cose ma scommetto che sarete altrettanto bravi in altre e , se devo essere sincera, anch’io alcune volte sino invidiosa di qualcuno/a ma poi capisco quanto sono fortunata ad essere come sono perché in fondo ognuno di noi è speciale a proprio modo.
 
Riguardo sempre allo spettacolo ne ho parlato poco perché comunque ci siamo andati un po' di tempo fa quindi l mia memoria è andata da qualche altra parte ma, come detto prima, è stato molto bello. Ha fatto rodere me e i miei compagni ma a tratti anche riflettere su quanto il nostro mondo sia cambiato in pochi anni grazie a piccolissime complicazioni che nel passare del tempo sono diventate sempre più grandi e sempre meno facili da gestire.
 
Con questo commento volevo solo dire che non per forza dobbiamo sempre stare attaccati a uno smartphone, a un tablet, a un computer o a un televisore perché siamo stati creati per cambiare il mondo ma in meglio, non in peggio. 
 
 
Elena, 1C



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