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ANTONIO

Nel racconto si parla sul danno che può provocare la tecnologia. La tecnologia, secondo me, non è dannosa per la società anzi è un bene per lo sviluppo di ogni campo, solo se viene usata in modo corretto, usando il cervello.  Ad esempio Davide, il ragazzo del racconto, usava la tecnologia in un modo troppo eccessivo, e quindi in modo sbagliato, perché così facendo si isolava dal mondo reale.
Io, ad esempio, gioco ai videogiochi o sto sui social ma non li scambio con la vita reale.  Quest’ultima cosa succede, non per colpa della tecnologia ma per chi la usa.  Per farvelo capire meglio vi farò un esempio, c’è un ragazzino di nome Marco, già da piccolo, è stato abituato dai genitori a giocare all’ xbox, per trattenere la sua attenzione mentre loro erano impegnati.
La sua famiglia era sempre impegnata, perciò Marco stava sempre attaccato hai videogiochi.
Lui non andò neanche all’asilo, perché i suoi genitori non sapevano come andarlo a prendere. Poi però Marco dovette andare all’elementari è lì iniziarono i suoi problemi, visto che lui stava sempre sui videogiochi si ritrovò in un mondo nuovo e sconosciuto, come quello che accadde a Davide il ragazzino del racconto “Disconnesso”, Marco non riusciva a integrarsi con gli altri bambini e con le maestre e con altre persone.
Tutto ciò è successo per colpa dei genitori, in una situazione del genere è facile fare errori simili, sarebbe bastato trovare dei piccoli spazi in cui i genitori portavano Marco nel mondo reale, come per esempio un parco giochi all’aperto, una passeggiata in bicicletta tutti insieme, un pic-nic, una gita al bioparco in mezzo alla natura, così da poter far comprendere a Marco quando è bello e naturale il nostro mondo reale ed  anche  lo stare insieme ad altre persone!

Antonio, 1 B


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Lo spettacolo “Disconnesso, fuga off-line”, visto dai nostri "Spettatori Sensibili"

Gli "Spettatori Sensibili" della Scuola Secondaria di I Grado "Adelaide Cairoli" di Torino ci porgono i pensieri che lo spettacolo “Disconnesso, fuga off-line” ha generato nella loro mente. Scoprili nella pagina dedicata.

"Spettatori Sensibili" è un progetto che aggiunge valore all'esperienza del teatro per il pubblico dei ragazzi. Grazie all’aiuto delle insegnanti e degli insegnanti, sono cercate le tracce che la visione di uno spettacolo lascia sulla tavolozza delle emozioni e dei pensieri di ciascuno.
 
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